L’oil pulling consiste nel fare dei risciacqui orali con un olio vegetale – solitamente olio di cocco, ma anche olio di sesamo o di girasole – per un tempo variabile tra i 5 e i 20 minuti. Durante questo tempo, l’olio “cattura” tossine, batteri e impurità presenti nella bocca e nel primo tratto del sistema digestivo, aiutando il corpo a espellerli naturalmente.
La parola “pulling” (tirare) si riferisce proprio all’azione di “tirare fuori” queste tossine attraverso il risciacquo.
I Benefici dell’Oil Pulling
I benefici riportati sono molti, alcuni confermati da piccoli studi scientifici, altri da secoli di osservazione nella medicina ayurvedica. Tra i più noti:
- Miglior igiene orale: riduce la placca batterica, migliora l’alito e può aiutare nella prevenzione di carie e gengiviti.
- Sbiancamento naturale dei denti: molti notano un effetto schiarente dopo poche settimane di pratica costante.
- Supporto al sistema immunitario: rimuovendo tossine e batteri dalla bocca, si riduce il carico sul sistema immunitario.
- Effetto detox generale: secondo l’ayurveda, la bocca è una delle principali vie di eliminazione delle tossine; mantenerla pulita favorisce il benessere dell’intero organismo.
- Riduzione della secchezza della bocca e della gola.
Come si pratica l’Oil Pulling (step-by-step)
- Scegli l’olio giusto: l’olio di cocco è il più usato, grazie alle sue proprietà antibatteriche naturali e al sapore gradevole. L’olio di sesamo è quello tradizionalmente utilizzato nell’ayurveda.
- Quantità: prendi un cucchiaio da cucina (circa 10-15 ml) di olio.
- Risciacquo: fai scorrere l’olio delicatamente nella bocca, tra i denti, come se fosse un collutorio, ma senza ingoiare.
- Durata: da 5 fino a 20 minuti. Se sei all’inizio, parti con 5 minuti e aumenta gradualmente.
- Espelli l’olio: non nel lavandino (può ostruirlo nel tempo), ma in un fazzoletto o nella spazzatura.
- Risciacqua la bocca con acqua tiepida e, se vuoi, spazzola i denti normalmente.
Controindicazioni e avvertenze
L’oil pulling è generalmente sicuro, ma ci sono alcune precauzioni da considerare:
- Non va mai ingoiato: l’olio contiene tossine e batteri raccolti durante il risciacquo.
- Non sostituisce la normale igiene orale (spazzolino, filo interdentale, controlli dentistici).
- Chi ha allergie agli oli vegetali (es. cocco o sesamo) deve scegliere un’alternativa sicura.
- Può non essere adatto a bambini piccoli o persone con difficoltà a gestire liquidi in bocca per periodi prolungati.
Ogni quanto praticarlo?
Per ottenere benefici tangibili, si consiglia di eseguire l’oil pulling almeno 3-4 volte a settimana, meglio ancora ogni mattina a digiuno, prima di bere o mangiare. Anche solo 5 minuti al giorno possono fare la differenza nel tempo.
Riscontri a breve e lungo termine
Nel breve periodo, molte persone riferiscono:
- Alito più fresco
- Sensazione di pulizia in bocca
- Gengive meno irritate
Nel lungo termine, con una pratica costante:
- Miglioramento visibile della salute orale
- Minor frequenza di infiammazioni e infezioni orali
- Possibile impatto positivo su energia e digestione (secondo l’ayurveda)
L’oil pulling è un piccolo gesto quotidiano che può diventare un potente rituale di cura di sé. Richiede solo qualche minuto, ma insegna una cosa fondamentale: prendersi cura del proprio benessere parte anche dai dettagli più semplici.
Hai mai provato l’oil pulling? Raccontacelo nei commenti o condividi la tua esperienza sui social taggando @CulturaBenessere
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