Consigli (non richiesti) per vivere al meglio il #iorestoacasa

L’emergenza che stiamo affrontando ci ha costretto a rallentare fino a fermarci. Questa situazione può essere vissuta come un tragedia (perdita economica, isolamento sociale, smarrimento) oppure come una grande opportunità per iniziare a prepararci per diventare una versione migliore di noi e per porre le basi del futuro che ci aspetta fuori dalle nostre case.

Condivido con voi alcuni consigli appresi durante il mio percorso nel mondo (affascinante) dello Yoga che possono essere messi in pratica in questo momento, per dare una diversa plasticità alla nostra mente e contribuire a uscirne da questa situazione meglio di come siamo arrivati ad essa.

1. Respira. Lo facciamo in continuazione, mi dirai. Sì, certo. Ma respiriamo davvero con attenzione e dedizione, portando la nostra coscienza all’aria che entra dalle nostre narici, viaggia all’interno del nostro corpo e porta nutrimento a ognuna delle nostre cellule? E’ questa la respirazione che dovremmo praticare in questo periodo: una respirazione cosciente, che ci nutra e ci porti verso il nostro interno.


2. Muoviti. Non parlo di fare fitness a casa, nemmeno di seguire dei video in cui propongono delle pratiche di Yoga che il più delle volte non dovrebbero definirsi tali. Quando parlo di muoversi mi riferisco a eseguire dei semplici movimenti con il corpo, gesti che di solito non facciamo mai. Questi movimenti, pur essendo a volte persino banali, se fatti in un modo in cui non siamo abituati a farli, creano connessioni neurologiche nuove. Pian piano ci trasformano. Un esempio: devi raccogliere un oggetto da terra e di solito ti pieghi con le gambe stesse per prenderlo? Modifica il movimento: piega le ginocchia, porta i glutei vicino ai talloni e raccogli l’oggetto.


3. Ripetizioni. La plasticità mentale non solo può nutrirsi grazie ai nuovi movimenti del nostro corpo, ma anche ai punti di vista diversi quando ripetiamo movimenti piuttosto abituali. Un esercizio ripetitivo può diventare gradevole e persino donarci con un grande senso di gioia se esso lo svolgiamo con una totale consapevolezza e cercando di portare la coscienza al nostro corpo globale.

Alza le braccia e fa in modo che la durata del movimento coincida con la durata dell’ispirazione. Riempi l’addome e poi il torace d’aria nuova. Senti il viaggio dell’aria all’interno del corpo e poi abbassa le braccia durante l’espirazione. Ripete più volte ascoltando ogni sensazione. Senza giudicare il movimento, senza giudicare l’azione in corso.


4. Novità. Approfitta del tempo a disposizione, quelle ore che passavi in macchina in mezzo al traffico magari, per provare attività nuove. Che ne dici di imparare una nuova lingua? Fare la maglia? Disegnare? C’è solo l’imbarazzo della scelta. Fissa un nuovo obbiettivo e prosegui step by step fino al suo conseguimento.

Sono solo alcuni brevi consigli che a me funzionano e che sto cercando di mettere in pratica. Ora è tempo di stare raccolti e fare un viaggio all’interno di noi per poter offrire al mondo esterno la nostra miglior versione quando tutta questa situazione che stiamo vivendo sarà diventata soltanto una lezione da imparare.

#andràtuttobene

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