Primi passi con lo Yoga: impara a respirare

Vorrei iniziare con un’affermazione che probabilmente sorprenderà a molti: lo Yoga non è una disciplina “per il corpo”. Nemmeno lo Hatha Yoga lo è, pur essendo associato a una pratica molto più fisica di altre modalità. Detto ciò, cade ogni tipo di approccio terapeutico che in tanti attribuiscono allo Yoga. Questo significa che lo Yoga non apporta benefici al corpo? Non direi ne anche questo. I benefici fisici, con una pratica continuativa, arriveranno come un dono. Ma l’obbiettivo della pratica non dovrebbe mai essere raggiungere benefici fisici tali come ridurre un mal di schiena, dimagrire, diventare più agili, etc.

Quando si parla di Yoga, ci si riferisce a una disciplina metodologica che ha come scopo unico ridurre la sofferenza grazie alla mitigazione dei pensieri ricorrenti e il rallentamento dei processi mentale. Per avvicinarsi a questo nobile obiettivo, un obiettivo spirituale, utilizziamo il corpo che diventa sul tappetino un validissimo strumento di osservazione e auto-conoscenza.

Dopo la premessa iniziale doverosa per evitare equivoci, entro nel merito di questo articolo e quindi quale, secondo me, dovrebbe essere il primo passo nello Yoga: imparare a respirare. E questo perché, anche se non ci rendiamo conto, la maggior parte delle persone respirano sempre con il “pilota automatico” inserito e quasi mai non nel miglior modo in cui siamo capaci di respirare.

Un principiante che si avvicina per la prima volta allo Yoga si comporta, di solito, come un bambino che sta imparando a camminare. Se avete mai osservato un bambino mentre provava a dare i primi passi, essi non camminano ma corrono. Appena capiscono che riescono a spostarsi perdendo e ritrovando l’equilibrio sui suoi piedini, loro partono con la corsa senza controllo e quindi, cadono. Si tratta di una metafora che ben si applica a tanti principianti che, dopo qualche lezione e poche nozioni sugli asana, provano subito a salire sulla testa. Nel miglior dei casi, cadono e basta. Nel peggior dei casi, ci riescono e questo comporta un rafforzamento del loro Ego, nulla di più lontano dello scopo della metodologia dello Yoga.

Per questo, a chi vuole avvicinarsi allo Yoga, darei un unico consiglio: impara a respirare, osserva come viaggia l’aria dentro te, conosci il tuo diaframma e fattelo amico. La respirazione corretta sarà la base di tutta la relazione che potrai costruire con te, con il tuo corpo e con la tua mente e quindi con lo Yoga.

Se hai letto fino qui e ti interessa dare un primo passo, ti consiglio la lettura di questo articolo dove avevo scritto sul diaframma dove riporto una breve pratica di respirazione per cominciare.

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